Cosa facciamo

Incontri

Introduzione incontri

L’Associazione GIANO propone una serie di incontri che si possono inquadrare in un intervento di prevenzione primaria per evitare che difficoltà con il proprio corpo, difficoltà nella gestione del cibo, problemi di relazione con i propri figli, bassa autostima, possano determinare l’insorgenza di problematica più serie.
I corsi mirano a fornire un’educazione alimentare che porti ad evitare sia il sovrappeso sia il sottopeso. Inoltre insegnano a riconoscere i “messaggi” che arrivano dal corpo, evidenziando quanto sia importante che questi messaggi siano rispettati al di là delle mode e delle pressioni “culturali” verso la magrezza.

Elenco argomenti

1. A tavola con le emozioni
per controllare la fame nervosa e recuperare un sano rapporto con il proprio corpo.

2. Genitori in attesa
gruppi di accompagnamento alla genitorialità per mamme e papà in attesa.

3. Educazione psiconutrizionale per genitori
perché la tavola non diventi un campo di battaglia.

4. Educare alla genitorialità
un aiuto alla relazione per promuovere un contesto familiare attento ai bisogni dell’infanzia.

5. Il gioco della vita
per ritrovare quanto ci appartiene, che forse abbiamo dimenticato, ed aumentare la conoscenza di noi stessi.

6. Autostima
per migliorare il rapporto con se stessi ed imparare nuove modalità di comunicazione.

7. Alimentazione e terza età
perché a tavola non si invecchia

8. Psicoeducazione per genitori di ragazzi con DCA

Centro ambulatoriale

Il centro GIANO propone un percorso integrato all’interno di un setting semiresidenziale per non interrompere i ritmi di vita del paziente e per assicurare una maggiore stabilità ai cambiamenti. Questi vengono così raggiunti in un percorso che permette la continuità dell’esperienza tra l’ambulatorio e l’ambiente abituale di vita del paziente.

Il Centro Diurno si pone nell’ottica di offrire una risposta assistenziale che garantisca una presa in carico globale, con interventi modellati in tempo reale sulle concrete necessità dei soggetti, attuata attraverso un “ambiente terapeutico” che collega il trattamento della persona con Disturbi del Comportamento Alimentare al sostegno dei genitori e del contesto ambientale.

All’interno di un disegno unitario e coerente gli interventi sono finalizzati all’acquisizione di competenze per il raggiungimento dei migliori livelli possibili di autonomia personale e di interazione sociale.

PRESTAZIONI EROGATE PRESSO IL CENTRO
• Colloqui motivazionali
• Psicoterapia individuale
• Psicoterapia di gruppo
• Gruppi di danza – movimento – teatro terapia
• Laboratori di arte – terapia
• Riabilitazione nutrizionale con pasti assistiti
• Psicoterapia familiare / Gruppi educazionali

EQUIPE
• Medico psichiatra (psichiatra referente ASL)
• Medico internista (medico di base della paziente)
• Dietista
• Psicologo-Psicoterapeuta
• Educatore

Punti di forza

Nel programma terapeutico proposto dalla nostra équipe il punto di forza e la novità sono la modalità con cui viene effettuato il percorso di riabilitazione nutrizionale. Nel nostro percorso la persona con problemi alimentari (Disturbi del Comportamento Alimentare, Obesità, Fame Nervosa) è direttamente coinvolta nel processo riabilitativo.

La dietista, dopo aver fatto una valutazione nutrizionale, affianca la paziente nell’acquisto del cibo, nella preparazione e consumazione dei pasti e si ferma ad elaborare le emozioni e le sensazioni che emergono dopo il pasto.
In caso di un disturbo bulimico questo aiuta la ragazza a superare l’ansia e diminuisce le probabilità di vomito.

Nel centro è attivo anche un ambulatorio diagnostico finalizzato alla valutazione della presenza di un Disturbi del Comportamento Alimentare. La consulenza prevede una valutazione clinica, nutrizionale, psichiatrica, psicologica e familiare, per raccogliere le informazioni necessarie per la definizione della situazione clinica e della conseguente ipotesi di trattamento.

Il paziente viene valutato singolarmente dai diversi professionisti che compongono l’équipe. Ottenute le informazioni utili a definire in maniera completa il problema, l’équipe progetta e presenta il percorso terapeutico mirato alla soluzione del problema.

Progetto di screening dei DCA nelle scuole

Il progetto si propone di valutare, attraverso la somministrazione di questionari, la percentuale di soggetti a rischio di insorgenza Disturbi del Comportamento Alimentare, nella popolazione preadolescenziale e adolescenziale individuando:
• i fattori di rischio;
• i segni e sintomi

I dati raccolti forniranno una mappa dei soggetti a rischio dei territori della ASL 15 che potrà essere utilizzata per strutturare un progetto di intervento sul territorio, inoltre i dati raccolti verranno sintetizzati al corpo insegnanti e nel caso di situazioni fortemente problematiche verranno contattate le famiglie per una restituzione.

 

 

Progetto di prevenzione dei DCA nelle scuole

L’obiettivo della prevenzione nei Disturbi del Comportamento Alimentare è quello di riuscire a promuovere comportamenti alimentari salutari, stili di vita attivi e una positiva immagine corporea senza incrementare nei giovani la preoccupazione per il peso e le forme corporee.

Si tratta di programmare e implementare i progetti di prevenzione, passando:

dal paradigma della prevenzione della malattia a quello della promozione della salute;
da interventi mirati alla prevenzione di specifiche patologie alla prevenzione/promozione più generale del disagio/benessere psicofisico tramite la costruzione/implementazione delle abilità personali (life skills);
da interventi su bambini/adolescenti ad interventi sui sistemi e su diversi agenti/agenzie;
da interventi una tantum e di cui misurare l’efficacia a breve termine ad interventi continui e prolungati e da verificare a medio – lungo termine;
da interventi che si basino su informazioni fattuali (soprattutto su cosa sono i Disturbi del Comportamento Alimentare e sulla corretta alimentazione) ad interventi che mirino e consistano in una particolare attenzione alle abitudini, atteggiamenti, comportamenti attraverso lavori di gruppo e metodi esperenziali;
da interventi sulle popolazioni a rischio ad interventi universali con gruppi coetanei.